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#1
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#2
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vorrei permettere l'evocazione multipla di una funzione con l'esecuzione ritardata che elimina il lancio schedulato in precedenza il tutto scrivendo una sola funzione quello a cui ho concepito è questo: [snip] e come si può vedere utilizzo una variabile "statica privata" per salvare il riferimento del timeout, evitando variabili globali e/o chiusure |
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pero' "chiudo" myAct() |
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Cosa dite, c'è qualche altro modo "carino" per fare questa cosa? |
#3
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Ragionare a oggetti invece che in termini di funzioni, ad esempio? |


#4
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Ragionare a oggetti invece che in termini di funzioni, ad esempio? :"( E' una persecuzione anche in questo caso? ![]() |
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Ok, cmq a dire la verità ci avevo provato, pero' a parte i diversi approci che immagino che ci possono essere, io mi trovo in difficoltà all'ultimo quando devo associare all'event handler il risultato di un metodo del mio oggetto, |
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supponiamo che debba agire sull'onclick di un bottone ad un certo punto dovrò fare qualcosa tipo: document.getElementById( 'btn1' ).onclick = a.action( ); |
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però ho come minimo fatto una chiusura sul this |
#5
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io mi trovo in difficoltà all'ultimo quando devo associare all'event handler il risultato di un metodo del mio oggetto, Già stai cambiando le carte in tavola. Un conto è se lavori solo su oggetti JS, un altro è se mischi il tutto con oggetti DOM. |
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document.getElementById( 'btn1' ).onclick = a.action( ); Semplicemente, è sbagliato un approccio del genere. Se si tratta di applicazioni web, devi cambiare totalmente modo di pensare. |
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Ragiona a oggetti, non ha singoli elementi e funzioni. |
#6
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io mi trovo in difficoltà all'ultimo quando devo associare all'event handler il risultato di un metodo del mio oggetto, Già stai cambiando le carte in tavola. Un conto è se lavori solo su oggetti JS, un altro è se mischi il tutto con oggetti DOM. Ops, ho notato che ho ommesso che il tutto viene evocato attraverso un'onclick... |
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Semplicemente, è sbagliato un approccio del genere. Se si tratta di applicazioni web, devi cambiare totalmente modo di pensare. Ragiona a oggetti, non ha singoli elementi e funzioni. allora, ci provo: dovrei pensare ad un oggetto che genericamente ritarda delle esecuzioni, queste esecuzioni possono essere personalizzate estendendo questo oggetto e all'oggetto instanziato da qualche parte gli si passa l'informazione di quali "eventi DOM" va applicata la suddetta azione estensa (passando id/reference ed evento o qualcosa del genere)? |
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quando mi dici, "pensala ad oggetti", mi sa' che ho una serie difficoltà, hai tempo di descrivermi il processo mentale che mi dovrebbe venire anche più naturale a cui cercherò poi di affiancare una soluzione? |
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(Premesso che sto seriamente valutando di farti un'offerta che non puoi rifiutare, |

#7
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Era per sottolineare come non è detto che una metodologia che viene usata in un caso si possa usare anche nell'altro. |
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Ovvero, su come basare l'interazione DOM/JS. Come mai un oggetto JS dovrebbe "conoscere" una data istanza di un oggetto DOM? Ovviamente anche viceversa: rispondendo a queste domande, inizi a definire ciò che lega i due oggetti, la loro "relationship", e poi ciò che nella OOP è un argomento delicato: la responsabilità degli oggetti. A chi compete cosa, in una "relazione". |
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Vedila così: si crea una relazione tra oggetto DOM e JS, quando uno deve conoscere l'istanza dell'altro. A quel punto, va cambiato modo di pensare. |
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quando mi dici, "pensala ad oggetti", mi sa' che ho una serie difficoltà, hai tempo di descrivermi il processo mentale che mi dovrebbe venire anche più naturale a cui cercherò poi di affiancare una soluzione? Eh.. è più facile a farsi che a dirsi; quello a cui mi riferisco io sono pratiche generiche di design. Come ho scritto poc'anzi, non si tratta del caso in sè. |
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Tornando seri, anni fa c'era in ballo qualcosa del genere, ma non è una cosa facile da farsi, né da organizzare - in gruppi intendo - |

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Inoltre, le cose lato web stanno per cambiare in modo rilevante, un po' come successe ai tempi di IE4/NS4.. E ci sarà parecchio da fare e da studiare. ![]() |

#8
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[cut] Inoltre, le cose lato web stanno per cambiare in modo rilevante, un po' come successe ai tempi di IE4/NS4.. E ci sarà parecchio da fare e da studiare. ![]() io non ci trovo niente da sorridere non dire così, che mi viene la depressione ![]() |
#9
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inizio a capire Eh.. è più facile a farsi che a dirsi; quello a cui mi riferisco io sono pratiche generiche di design. Come ho scritto poc'anzi, non si tratta del caso in sè. ho, capito e visto che ora rischio l'ot, per caso avresti dei link da suggerire che mi aiutino? |
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inutile dire che un esempietto esplicativo di un qualsivoglia oggetto che associ ad un evento del DOM un proprio metodo sarebbe ben gradito, |
Riassumendo:|
che tra l'altro è più "più facile a farsi che a dirsi" :P |

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Inoltre, le cose lato web stanno per cambiare in modo rilevante, un po' come successe ai tempi di IE4/NS4.. E ci sarà parecchio da fare e da studiare. ![]() io non ci trovo niente da sorridere non dire così, che mi viene la depressione ![]() |

#10
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male: dovresti esserne affascinato invece... in questo "mestiere" fossilizzarsi vuol dire restare fregati, ogni tecnologia e' "transitoria", apprenderla deve insegnarti a riconoscere quei "patterns" comuni che invece non cambiano mai, che ti permetteranno di imparare facilmente qualunque novita', e contemporaneamente, evitare che le sinapsi del tuo cervello si blocchino, mantenendo una mente agile. |
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